Capodanno
nel Peloponneso

Capodanno 
nel Peloponneso

28 dicembre 2021 - 4 gennaio 2022

Questa è una proposta che condividiamo con Hermesia, con cui collaboriamo attivamente per la realizzazione del tour.

 

 

Un team di grande esperienza e massima serietà e con tanta voglia di percorrere strade nuove nel mondo.

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QUOTE DI PARTECIPAZIONE

 

  • Conducente motoveicolo: Euro 1.500 

  • Passeggero motoveicolo: Euro 1.400

 

Le quote comprendono:

  • Passaggio nave A/R  per la tratta Bari Jgoumenitza in cabina doppia con servizi

  • Trattamento in hotel   a mezza pensione

  • Cenone di capodanno e spettacolo folkoristico

  • Assistenza tecnica,

  • Assistenza medica           

  • Assistenza amministrativa

  • Guida in italiano

  • Assicurazione individuale

  • Pranzo in locanda caratteristica greca

  • Trasporto bagagli

  • Gadget ricordo

Le quote non comprendono:

  • Trasporto moto dalla nostra sede al porto di Bari  e rientro a partire da € 600,00

  • Trasporto moto dal domicilio alla nostra sede da concordare

  • Entrate nei musei

  • Bevande

  • Pranzi ,quando non menzionati in programma

  • Pedaggi autostradali

  • Carburante

  • Gli extra di carattere personale e tutto quanto non espressamente indicato nella voce “La quota comprende”.

NOTE DI VIAGGIO IMPORTANTI

 

  • Non sono necessarie vaccinazioni o profilassi particolari. Occorre la carta di identità valida per l'espatrio.

 

  • In caso di mancata partecipazione le quote non saranno restituite tranne nel caso di sottoscrizione di polizza annullamento viaggio e secondo le modalità previste dalla polizza stessa.
     

  • In caso di rinvio, annullamento del tour a causa dell'emergenza Covid, le quote saranno restituite per intero. 

 

  • L’organizzazione si riserva il diritto di apportare al sopraindicato programma tutte le modifiche necessarie a garantire la sicurezza e la buona riuscita del viaggio, tenuto conto delle condizioni variabili di strade, delle condizioni sanitarie ed atmosferiche nonché del livello di guida dei partecipanti.

IN BREVE

Num. partecipanti - min. 10 – max 16

Livello - medio

Durata - 10 giorni/9 notti

Chilometri totali - 1900 circa

Media giornaliera Km 200 circa

Partenza/Arrivo - Milano-Lisbona-Milano

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Lunedì  27 dicembre 2021  ore 19

Ritrovo dei partecipanti al porto di Bari per saluti e controllo documenti, e successivamente imbarco  per Jgoumenitza

 

Martedì 28 Dicembre  ore 7,00 | km 370

Arrivo a Jgoumenitza, sbarco e trasferimento a Delfi attraverso strade statali fatte a misura di moto

 

Mercoledì 29 Dicembre | km 160

Visita all’oracolo di Delfi o Delphi (in greco antico: Δελφοί, Delphói) è un importante sito archeologico, nonché una storica città dell'antica Grecia, sede del più importante e venerato oracolo del dio Apollo, assieme a Didima. Situata nella Focide sulle pendici del monte Parnaso, a circa 130 km a nord-ovest da Atene e a 600 m s.l.m. all'incrocio di antiche vie di comunicazione. Nei tempi antichi si pensava che Delfi fosse il centro del mondo, quindi era sede dell'omphalòs o ombelico del mondo. Successivamente, trasferimento ad Atene pernottamento in albergo.

Giovedì 30 Dicembre 

Giornata libera  con visita visita ad Atene  Metropoli cosmopolita e centro economico, finanziario, industriale e culturale della Grecia È nota in tutto il mondo per la nascita della democrazia, per essere stata la sede dell'accademia di Platone e del liceo di Aristotele, oltre che aver dato i natali a Socrate, Pericle, Sofocle e molti altri filosofi e personaggi importanti dell'antichità. Tra le città più antiche del mondo,[9] è stata una fiorente polis ed è considerata la culla della civiltà occidentale.[10] Nel XXI secolo è stata al centro dell'attenzione di tutto il mondo per aver organizzato con successo i Giochi della XXVIII Olimpiade nel 2004 e per l'inaugurazione del nuovo museo dell'Acropoli nel 2009, che ha riaperto il dibattito riguardante i Marmi del Partenone. Dall'aprile 2018 all'aprile 2019, Atene è capitale mondiale del libro.[11] La città è anche la sede del Santo Sinodo della Chiesa di Grecia, presso il Monastero di Petraki.

 

Venerdì 31 Dicembre | km 301

Partenza da  Atene  verso   Malvasia  passando da numerosissimi  punti di interesse sistemazione in albergo per i festeggiamenti di fine anno  per il cenone tipico greco - ma non mancheranno anche i nostri  dolci tipici -  e spettacolo folkloristico.

 

Sabato  1 Gennaio 2022

Giornata libera a Malvasìa[1][2][3][4] (in greco: Μονεμβασία - Monemvasía o Monembasía; in italiano anche Napoli di Malvasia) è un comune della Grecia situato nella periferia del Peloponneso (unità periferica della Laconia)  

Il nome greco Μονεμβασία ("un solo accesso") deriva dalla esistenza di un'unica porta d'entrata alla città fortificata (moni emvasis). L'antico nome, Minoia, indica la presenza di un antico insediamento minoico (il nome del vicino centro di Epidauros Limera, invece, indica la presenza di un nucleo miceneo). Malvasia fece il suo ingresso nella storia solo nel VI secolo al momento della grandi migrazioni slave, quando molti profughi greci iniziarono a cercarvi rifugio. In breve tempo vi fu costruito un importante porto commerciale e militare, che riuscì a difendere la città durante l'attacco dei Normanni del 1149. La città è famosa per aver dato i natali a Macario Melisurgo, un avventuriero bizantino spregiudicato e geniale, che viaggiò in Italia e vi diffuse le "Memorie" di Giorgio Sfranze e quelle dello "Pseudo-Sfranze". Nel 1821, durante le primissime fasi della guerra di indipendenza, Malvasia fu liberata dai greci. Il suo nome, deformato, si ritrova nel vino Malvasia, che veniva prodotto nella zona e dal porto veniva esportato in tutta Europa.

 

Domenica 2 Gennaio | km 340

Trasferimento da Malvasia  a Pirgos attraverso la costa jonica  visita ad innumerevoli siti . uno su tutti Archea Olimpya  che è il posto dove ebbero origine  le olimpiadi, pranzo in una tipica taverna  greca.

 

Lunedi 3 Gennaio | km 404

Da Pirgos   a Kalambaka  passando da Patrasso attraverseremo  il  ponte Ponte Rion Antirion Ponte strallato di 2.252 m, 4 campate di 560 m, in area ad elevata attività sismica; impalcato con 6 corsie carrabili e 2 ciclo-pedonali; 200 pali per ciascuna antenna Soprannominato Ponte di Poseidone, attraversa il golfo di Corinto collegando il Peloponneso al continente greco. Inaugurato il 8/08/2004 dal passaggio della fiamma olimpica, è uno dei principali ponti strallati al mondo, con lunghezza di 2.883m e campate di 560m. Le fondazioni delle 4 torri in c.a. (90m di diametro) sono state costruite in bacino di carenaggio e rimorchiate in galleggiamento prima di essere immerse e completate, con altezza di 226m (64m in acqua).

Il ponte è progettato per resistere a terremoti di magnitudo 7 (scala Richter), a venti di 250km/h e alla collisione di petroliere. Per l’elevata sismicità e le caratteristiche geotecniche il fondale è stato rinforzato con 200 tubi d’acciaio cavi per pila, infissi alla base e ricoperti di ghiaia. Il prof. Calvi ha fatto parte della Commissione di verifica e validazione indipendente del progetto sismico., arrivo a Kalambaka in  serata pernottamento in albergo

 

Martedi 4 Gennaio | km 168

Mattinata  , visita  ai Monasteri Meteora (in lingua greca: Μετέωρα, pronunciato [mɛtɛoɾɐ], letteralmente "in mezzo all'aria" dal greco "META'" "in mezzo a" e "AER" aria, "sospeso in aria" o "in alto nei cieli") è una famosa località ubicata nel nord della Grecia, al bordo nord occidentale della pianura della Tessaglia, nei pressi della cittadina di Kalambaka. È un importante centro della chiesa ortodossa, nonché una rinomata meta turistica, ed è stata dichiarata patrimonio dell'umanità dall'Unesco. Dei ventiquattro monasteri edificati con enormi sacrifici in cima a falesie di arenaria, attualmente solo sei sono ancora abitati, in parte recuperati dopo anni di abbandono.  Meteora è sede di uno dei principali raggruppamenti di monasteri della Grecia, secondo solo a quello del monte Athos. I primi insediamenti risalgono all'XI secolo, quando i primi eremiti occuparono alcune grotte nei fianchi dei dirupi. Nei pressi della formazione rocciosa detta "Dupiani", agli inizi del XII secolo si formò una comunità di asceti che dette avvio ad uno stato monastico organizzato.

Nel XIV secolo, allo scopo di difendersi dai turchi, furono costruiti monasteri sulle cime di rocce inespugnabili. Si narra che Atanasio, nel fondare il monastero della Trasfigurazione (Gran Meteora) con le severe regole monastiche del monte Athos, abbia chiamato "Meteoro" la roccia a base dell'edificio, dando così origine al termine di meteora ancora oggi in uso. nel pomeriggio  trasferimento nel pomeriggio per Jgoumenitza  e in serata imbarco per Bari

 

Il percorso ed il programma potrebbero subire variazioni per cause a noi non imputabili o per il miglioramento dello stesso.